RITUALI DI SQUADRA!

Dal rito post-partita al registro delle emozioni…

Buongiorno equipe dello Spiazzo,

sono un allenatore di calcio e quest’anno per la prima volta mi trovo ad allenare una squadra di “piccoli amici” (bambini di età compresa fra i 6 e i 7 anni).

Mi piacerebbe avere qualche consiglio su come cercare di gestire al meglio i risultati in caso di sconfitta, tenendo anche conto della loro età, in modo da dare la sensazione di non cadere troppo nella consolazione.

Grazie,

Simone

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MASCHERE: PER CONOSCE-RE/-RSI

Gesù, il contatto con se stessi e con l’altro

Giovanni afferma che Gesù “conosceva quello che era nell’uomo”. Cristo non è venuto soltanto per rivelare all’umanità chi è Dio, ma è venuto anche a dirci chi è l’uomo. Chi siamo veramente lo sapeva e lo sa solo lui, perché egli è stato pienamente uomo. Gesù, oltre a manifestarci il volto del vero Dio (“Chi ha visto me, ha visto il Padre” – Gv 14,9), fa lo stesso con il volto del vero uomo: “Ecco l’uomo!” (Gv 19,5).

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UN GOBBO E LA PAURA

E poi quell’atipico cattivo che è Frollo…

Un film …

Parigi, 1482. Il giudice Claude Frollo e le sue guardie mantengono l’ordine con una caccia serrata a chiunque sia ritenuto pericoloso per la società civile, in particolare gli zingari gitani. Eppure, con sua stessa vergogna, Frollo è stato costretto dall’arcidiacono di Notre Dame ad allevare Quasimodo: figlio gobbo e deforme di una zingara (di cui Frollo aveva causato la morte) ed ora campanaro della chiesa.

Dopo vent’anni di segregazione, Quasimodo decide di partecipare alla Festa dei Folli, pensando di confondersi nella folla di gente mascherata. Il giovane viene però scoperto e, col permesso di Frollo, umiliato dalla cittadinanza: solo una donna, la zingara Esmeralda, prende le sue difese e si oppone a Frollo, scatenando la sua ira…

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A LEZIONE DI AUTONOMIA

La gestione economica per studenti fuori sede

Imparare ad essere autonomi: ecco una delle maggiori sfide (e soddisfazioni) di chi sta per andare a studiare in un’altra città e, quindi, sta per lasciare anche solo provvisoriamente il tetto di casa. Un evento che comporta l’affrontare da soli tutti quegli aspetti della vita di cui si erano occupati fino a quel momento gli adulti di casa (genitori, nonni, parenti…).

Tra questi, uno dei più complessi è la gestione dei soldi: un’abilità fondamentale, adesso come dopo l’università, per riuscire a programmare e realizzare i propri progetti per il futuro.

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LA CIOCCOLATA SOSPESA

Oratori e territori, unitevi!

Ecco un’altra iniziativa messa in atto dall’Associazione Salvamamme: “Il gelato sospeso”. Il progetto prevede di comprare un gelato, pagandone due; il secondo viene “lasciato in sospeso”, per poi donarlo ad un bambino meno fortunato, le cui famiglie non possono permettersi questa spesa. Le gelaterie aderenti al progetto mettono a disposizione un contenitore trasparente, in cui si può lasciare la propria offerta.

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SI PUO’ FARE… E TE LO RACCONTO!

Sull’accoglienza delle famiglie che vivono esperienze di disabilità

Anche se è un evento a carattere locale, organizzato e promosso dal Coordinamento del Servizio per la Catechesi della diocesi milanese, vogliamo parlarne, perché il tema è invece di interesse nazionale, per non dire mondiale.

Anche la FOM, la Caritas e il CSI si sono impegnati in questa iniziativa: un convegno per parlare della pastorale, non solo per la Catechesi, che si deve assumere la responsabilità di saper accogliere i ragazzi con disabilità e, di conseguenza, anche le loro famiglie.

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FILTRI D’ALLENATORE

Dare le giuste tonalità all’immagine dello sport

Quando si parla di sport, gli allenatori hanno un difficile interlocutore: i media.

Difficile perché, in apparenza, non possono “rispondere”. La televisione e i quotidiani parlano e noi possiamo solo ascoltare. E se è pur vero che con i social è sempre più possibile “mettere in discussione” quello che prima riceviamo passivamente, la conversazione si concentra ancora solo su certi temi e con certe sfumature.

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