Apprezziamo la natura prendendocene cura.

«Francesco va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina.» A sentirsi dire queste parole fu san Francesco d’Assisi, patrono degli ecologisti. Ma è un’esortazione che riguarda tutti noi, sempre di più. Pensiamo allora alla Giornata Mondiale per la Terra, il prossimo 22 aprile, come a un’occasione non solo per festeggiare e stare a contatto con la natura, ma anche per rinnovare il nostro impegno a prendercene cura ogni giorno.Perché lo facciamo?

Come anche papa Francesco ha sottolineato nella sua enciclica Laudato si’, la salvaguardia della terra è inseparabile dalla giustizia sociale e dalla pace. «L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme», perché a essere vittime dello sfruttamento eccessivo e del degrado ambientale sono innanzitutto gli ultimi. La difesa della natura va quindi di pari passo con la difesa delle parti più deboli dell’umanità. Il creato, con l’abbondanza che continua a offrirci nonostante tutto, non è solo un dono ma anche una responsabilità.

Cosa si fa?

Materiale

Foglietti su cui scrivere (possibilmente di recupero!), pennarelli.

Svolgimento

  1. Prima dell’attività, preparate un foglietto per ogni partecipante. Piegate ogni foglietto a metà in lunghezza e scrivete in cima, nella metà di sinistra: «Laudato si’, mi Signore…». Nella metà di destra scrivete invece: «Ti ringrazio così…».
  2. Cominciate l’attivazione introducendo in breve il significato della Giornata Mondiale per la Terra e spiegate perché è stata istituita. Aggiungete anche il collegamento con san Francesco e come egli sia diventato patrono degli ecologisti (proprio perché per primo aveva intuito lo stretto legame tra l’amore per le meraviglie della natura e la solidarietà verso i poveri e gli emarginati. Non vi servono più di 3 minuti in tutto.
  3. Distribuite i foglietti ad ogni bambino e chiedete loro di scrivere nella prima metà di sinistra qualcosa che la natura offre loro ogni giorno e di cui sono grati (per esempio, l’albero nel giardino, la frutta con i suoi colori, gli animali, etc.). Invitateli a riflettere su come la natura doni loro liberamente le sue meraviglie, rallegrandoli e stupendoli ogni giorno. Date qualche minuto ai bambini di pensare e scrivere…
  4. Poi, chiedete loro di scrivere a destra del foglietto una o più proposte concrete su come essi possono prendersi cura della Terra, su come possono essere concretamente grati per la sua generosità, soprattutto come possono custodire la cosa che hanno scritto sulla metà sinistra del foglietto.
    San Francesco non era certo né ricco né potente, eppure ha saputo dare tanto; anche i bambini possono contribuire nel loro piccolo e dare l’esempio. Per questa fase, concedete ai bambini qualche minuto in più, sia per pensare, sia per chiedervi aiuto, se ne hanno bisogno.
  5. Lasciate che i bambini decorino i foglietti con disegni a piacere, dopodiché appendeteli tutti su un unico cartellone, a una parete. E, se desiderate, fatevi una bella foto di gruppo, sotto il cartellone appeso: questi sì che sono dei post che fanno più belli i “social”!

Consigli durante lo svolgimento

  1. Se l’ambiente lo permette, potete anche appendere i foglietti a una pianta (con del filo di lana colorato) ed esporre il tutto al resto della comunità, dove gli adulti e tutti i passanti possano leggerli.
  2. Siate aperti a possibili suggerimenti e attività future presentate dai bambini; alcuni di questi foglietti potrebbero trasformarsi in argomenti o in azioni per futuri appuntamenti, magari a cadenza fissa (ad es.: mensili). Ad esempio, “adottare” un albero o una pianta vicino alla parrocchia o vicino a casa propria… una pianta di cui controllare lo stato col passare del tempo… Oppure visitare un orto cittadino, fare riciclo creativo,… Così si rafforza in loro e nelle loro famiglie e amicizie la cultura e sensibilità ecologica.

Riflessioni

  1. Quante volte entrate a contatto con la natura e i suoi doni durante la giornata? Come la trattate in quelle occasioni?
  2. Che cosa facciamo già ogni giorno per l’ambiente? Che cosa possiamo fare in più?
  3. In che modo la natura si prende cura di noi?

Autore: Bianca Bressy

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