Con obiettivi altrettanto “s.m.a.r.t.”

NdR: La Diocesi di Verona, attraverso la cura di don Martino Signoretto e dell’Opera “San Pietro Martire per la presentazione della fede”, ha pubblicato una recentissima edizione della Bibbia, dal titolo “la Bibbia Smart”. Data la portata (non solo editoriale) di questo progetto evangelizzatore, abbiamo pensato di segnalarvelo in contemporanea su due “mondi” del nostro sito: catechisti/parrocchie + animatori/oratori, tutti ambiti impegnati nell’annuncio e tutti impegnati nelle relazioni umane e spirituali, oltreché nella cura delle anime e dei fratelli.

Ecco una nuova Bibbia…

Ma non solo: è una Bibbia Smart…

Carlo Verdone, nei panni di uno dei suoi storici personaggi, chiederebbe: “… in che ssensso…?”.

Una Bibbia (antica e sempre nuova…)

Don Signoretto, docente di teologia biblica, ha curato una versione della Bibbia a misura di lettore e a misura di credente. Il tutto con un condimento multimediale a misura del nostro tempo.

A questo serve, ad esempio, il QR Code dell’introduzione: un video che ci inserisce immediatamente nel giusto contesto. E poi la App per gestire non solo il multimediale iniziale, ma anche quello all’interno delle varie pagine di Antico e Nuovo Testamento.

Un libro (e una storia) dal finale davvero unico nel genere letterario: perché è l’unico finale già conosciuto da tutto il mondo, ma che, per stessa “main mission” della fede cattolica, va annunciato e divulgato al mondo da ormai duemila anni e così continuerà ad essere.

Una Bibbia “Smart”

E poi gli autori hanno voluto una Bibbia “smart”, ovvero intelligente, ovvero compatta, ovvero duttile e poliedrica: un libro da leggere e un libro da vivere. D’altronde, nella terminologia anche manageriale, si definiscono “s.m.a.r.t.” quegli obiettivi che rispondono alle cinque caratteristiche fondamentali, contrassegnate dalle rispettive cinque lettere che compongono l’acronimo:

  • “S” come “specifica”: un obiettivo chiaro e preciso; un fine netto e senza fronzoli o fraintendimenti. La Bibbia è un libro: come tale, la sua funzione più diretta è quella di essere letto. Ma anche la sua lettura porta con sé un ulteriore obiettivo, intrinseco ed inequivocabile: la Bibbia è un faro nella vita quotidiana. La Bibbia è la vita stessa che Dio ci propone di mettere in pratica. La Bibbia è la vita di altre vite, venute prima della nostra, a dimostrazione che tutto ciò è possibile.
  • “M” come “misurabile”: come ogni meta, durante ogni momento del viaggio bisogna poter fare un punto della situazione, della rotta, delle risorse ed energie ancora a disposizione, del tempo ancora necessario… Un viaggio come quello nella Bibbia, proprio perché è una lettura che è anche vita vissuta, deve poterci “misurare” in crescita, in spiritualità, in fede, in costanza, in testimonianza. Dalle parole ai fatti, con un metro di misura per ogni situazione, per ritararci, per riequilibrarci, per rimetterci sulla giusta strada e al giusto passo.
  • “A” come “accessibile”: i talenti e le capacità a nostra disposizione sono fondamentali per la riuscita di qualsiasi impresa. Leggere la Bibbia con l’intenzione di viverla quotidianamente significa poterla dosare, poterla proporzionare, poterla vestire. È la misura della lettura, la misura della vita: intensità e quantità vanno gestite di giorno in giorno, a volte accelerando e/o aumentando il peso, a volte alleggerendo e rallentando. La Bibbia è un testo accessibile se letto con l’occhio del tempo in cui fu scritta, ma con il cuore dell’eterno. La Bibbia è accessibile se letta un po’ alla volta, per prendersi il tempo di capirla, di assimilarla, di trovarne gli spunti per la quotidianità. Non va approfondita come un saggio; non va letta come un fumetto; non va scandita come un romanzo; non va assimilata come una lezione scolastica. È l’equilibrio tra tutte queste sensibilità che la rende davvero accessibile alla nostra mente e al nostro spirito.
  • “R” come “realistica”: la Bibbia ci insegna come Dio, anche attraverso la testimonianza terrena di Gesù, vede la vita dell’uomo su questo mondo e non solo. Pensato così, questo libro può apparire “lontano” dalle possibilità pratiche dell’esistenza umana. Invece no! La Bibbia è stupenda proprio per questo! È un obiettivo stimolante e proiettato alla santità altissima, ma è allo stesso tempo anche molto raggiungibile con i mezzi umani a disposizione. L’uomo è chiamato a guardare al Cielo, ma camminando sulla Terra: non gli è chiesto di volare, gli è chiesto di alzarsi in volo! “Nulla è impossibile a Dio”, ovvio: ma anche la santità è possibile all’uomo che vive in Dio. Leggere la Bibbia ci spiega come fare cose straordinarie in modo molto ordinario (e viceversa).
  • “T” come “(legata al) Tempo”: ogni esistenza si basa sul tempo. E al tempo ci si riferisce per determinare periodi, momenti, attimi, tempi lunghi. La nostra vita è fatta di corse stressanti e di riposi, di cambi di velocità e di pause. La Bibbia ci aspetta, ci accompagna, ci batte il tempo, ci fa rilassare, ci sprona, ci fa correre, ci fa ottimizzare il tempo, non ce lo fa sprecare. La Bibbia è un metronomo capace di darci un tempo su cui noi suonare il ritmo e la melodia (con la nostra vita e le nostre opere). La Bibbia è un orologio, a volte una sveglia, perlopiù un battito di cuore.

E non dimentichiamoci l’altro significato di “smart”: intelligente, non nel senso di colto, ma nel senso di capace di calare le parole e la teoria nell’operatività del quotidiano. Una lettura da vivere: una vita da leggere.

Autore: Roberto Boggio

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