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LA FATICA DEL SENSO E IL SENSO DELLA FATICA

Il divertimento non esclude l’impegno.

Nel gergo sportivo, con “atleta appagato” si intende un atleta non più motivato a vincere. Da un punto di vista filosofico e psicologico, invece, “appagamento” sta ad indicare la presenza di un senso, un significato nella vita di una persona. La presenza di un sistema di valori, che è ciò che evita la caduta nel “vuoto esistenziale”. Nel nostro caso, in particolare, ciò che aiuta a “sopportare” la fatica è la sensazione di sentirsi parte di una squadra, che è il contrario della solitudine.

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LE GARE DEI BAMBINI

Caro Lo Spiazzo,

sono una mamma di due bambini, di otto e dieci anni, che da un po’ di tempo svolgono due volte a settimana un’attività sportiva. Hanno iniziato per gioco e anche come scusa per fare movimento fisico dopo le ore passate sui banchi. Ora si divertono e hanno anche buoni risultati, tanto che l’allenatore mi ha chiesto di iscriverli alle gare di fine anno.

Sono molto indecisa e preoccupata: non vorrei che vivessero male la competizione e smettessero, alla loro età, di divertirsi e di vivere lo sport come un bel passatempo. Come posso comportarmi? Grazie.
Beatrice.

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TENSIONI DA SPORT

L’importanza di fornire una valvola di sfogo.

Per i membri di una squadra la competizione sportiva può anche essere fonte di stress: in questo caso, lo sport non è più un’occasione serena per imparare i valori dell’impegno e del gioco di squadra, ma rischia di diventare causa di tensioni all’interno dell’intero gruppo sportivo.

Dare ai ragazzi i giusti e protetti momenti di sfogo di alcune tensioni può contribuire a tenere la squadra sempre unita, criticamente costruttiva e protesa positivamente all’azione sportiva in sé. (altro…)


OPEN

L’autore è …

ANDRE KIRK AGASSI, ex tennista statunitense, oltre che vincitore dei 4 tornei dello Slam e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, ha anche creato una fondazione scolastica, la “Andre Agassi Foundation for Education”, con cui ha finanziato la costruzione di una scuola pubblica in uno dei quartieri più svantaggiati di Las Vegas, con lo scopo di aiutare bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni ad avere un futuro migliore.

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