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SAVE “THE CIMBRO”

Luserna: ultima isola linguisica che non crolla

Un po’ di storia e qualche curiosità

Luserna: a quaranta chilometri a Sud-Est  di Trento è una città nota per essere l’ultima isola linguistica cimbra. Infatti, in questa comunità il cimbro è ancora parlato dalla maggior parte della popolazione, a differenza dei comuni vicini in cui si è del tutto estinto.

Il termine “cimbro” apparve per la prima volta in uno scritto datato 1314, usato in riferimento alla città di Vicenza ed è l’italianizzazione della parola zimbar, che i parlanti stessi usano per identificare la propria lingua.

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GEMME DI GRUPPO

Quando il cambiamento ne fa emergere il valore

Ogni gruppo ha una sua geometria interna, un’architettura di relazioni che definisce il ruolo e lo status di ogni suo individuo.

Col tempo, specie quando il gruppo funziona, questa struttura si solidifica, o meglio, si cristallizza: così abbiamo gruppi-onice, gruppi-ametista, gruppi-smeraldo… ognuno con le sue caratteristiche e qualità, ognuno con una sua stabilità e coordinazione interna.

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UNITA’ E BANDIERA

L’unità di una Repubblica. In tre colori

Nei giorni della festa della Repubblica Italiana, ci troviamo a riflettere sul simbolo che forse più di tutti accomuna i cittadini di questa nazione: la bandiera.

E mentre nell’altra categoria, dedicata a catechisti e parrocchie, (qui fare link all’altro articolo “_CP” di questa settimana sulla Trinità) si scrive del concetto di Trinità (e si ragiona sulla biunivocità tra il Dio che è Uno e Trino), anche qui di seguito, quasi parallelamente, avviene che si parli di coesistenza tra il senso dell’uno e del triplice. Parliamo infatti di Unità Italiana attraverso un Tricolore: un simbolo che porta in sé, contemporaneamente, il valore dell’unica bandiera per tutti, ma anche del simbolo fatto di tre colori diversi.

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CINQUE LETTRICI SUI GENERIS

Un progetto, un crocevia di relazioni

Cinque studentesse, un assessore alla cultura e un bibliotecario, uniti per un progetto particolare. Dove? A partire dalla Biblioteca Umberto Eco di Nizza Monferrato. Qui i libri non restano riposti su di uno scaffale, perché le cinque ragazze portano fuori la cultura che si concentra in questo luogo: leggono fiabe e romanzi in alcuni asili e una casa di riposo. 

In un’intervista a La Stampa hanno raccontato l’entusiasmo e la curiosità dei bambini nell’ascoltare le fiabe e l’emozione degli ospiti della casa di riposo, che durante la lettura di alcuni romanzi hanno rievocato episodi di vita vissuta.

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DI BRICO, BRICCHI E BRIC-À-BRAC

Un bar contro l’obsolescenza

“Senti, facciamo così: portiamo quel tuo vecchio ferro da stiro al bar, così mentre lo ripariamo ci prendiamo un caffè”.

Vi suona strano? Non a Torino, specie se girate dalle parti di Via Baltea. Sì, scritto con le iniziali maiuscole, perché non è solo l’indirizzo ma anche il nome di questo progetto che da anni coinvolge il quartiere Barriera e non solo con le sue iniziative. Ci sono un bar sociale, un kitchen club, una scuola di jazz e altro ancora… ma il laboratorio di cui si parlava all’inizio si svolge il mercoledì dalle 15 alle 18, quando il bar si trasforma in un vero e proprio “centro di riparazione” per chi non vuole buttare vecchi elettrodomestici o pensa di convertirli ad altro uso.

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DIVERSO DA CHI?

Il diverso fa la differenza, non la disuguaglianza

Nel 2008 usciva il film “Diverso da chi?”. Argentero, Nigro e Gerini, in testa ad un cast d’eccezione, misero in scena la naturale difficoltà di sapersi relazionare con quell’umana condizione chiamata da tutti “diversità”. Diversità che contraddistingue e, allo stesso tempo, accomuna tutti.

Una pellicola che ben rappresenta, già nel titolo, tutti i rischi culturali e sociali di definire correttamente la diversità. Almeno per distinguerla dal concetto di “differenza” o di “disuguaglianza”.

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TORINO LETTERARIA

La letteratura per costruire cultura

I Giochi Olimpici Invernali del 2006 sono stati un evento straordinario per Torino: ha contribuito ad accrescere il prestigio della città. Accanto alle gare sportive che la città ha ospitato, sono stati organizzati molti eventi culturali.

Uno di questi è “Torino Letteraria”, il progetto realizzato dal Servizio Comunicazione, Olimpiadi e Promozione della Città di Torino, in collaborazione con Turismo Torino.

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LA BIBLIOTECA MATERIALE

Strumenti condivisi e relazioni da creare

“Il signor Mario Rossi, addì 24 febbraio 2017, ha chiesto in prestito un paio di sci”.

È l’inizio di una storia? No, tutt’altro: a Bologna succede davvero, grazie a Leila, la biblioteca degli oggetti inaugurata nel 2016.

Si ispira ad un progetto già avviato a Berlino e in Austria nel 2011; alla base, ha un obiettivo mica da poco: «creare una piccola rivoluzione culturale che investa le abitudini quotidiane dei cittadini, l’idea di consumo, di acquisto e di possesso». Infatti, in questa biblioteca, in prestito non ci sono libri, bensì oggetti e attrezzature: dal videoproiettore al ferro da stiro, dalla macchina per la pasta alla muta da sub.

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