Il fumetto che incuriosisce ed educa

Disegno letterario. Il fumetto come strumento educativo: così è intitolato il contributo su rivista datato 2006 e firmato Cinzia Giorgio, sceneggiatrice e docente all’Università degli Studi di Roma Tre. La prima parte propone un interessante excursus storico sulle origini del fumetto, iniziando dagli antichi Egizi, passando per il Medioevo, attraversando il Settecento, fino ad approdare alla fine dell’Ottocento, dove s’incontrano due personaggi che ne sono considerati i precursori veri e propri: lo svizzero Rodolphe Töpffer e il tedesco Wilhelm Busch.

Proseguendo, il contributo analizza il fumetto per come lo conosciamo oggi, che nasce nel 1895 negli Stati Uniti: spiega quali siano stati i fattori che hanno portato il fumetto ad affermarsi come vero e proprio genere letterario in tempi brevissimi, e per farlo l’autrice si avvale anche del punto di vista di grandi autori, tra cui per esempio Umberto Eco.

Rievoca alcuni emblematici personaggi dei fumetti con i loro rispettivi significati simbolici sottesi, per poi soffermarsi sull’odierna trasformazione del fumetto come fenomeno di massa e conclude con un’argomentazione sul valore educativo delle tanto amate vignette.

L’articolo che proponiamo può essere un valido punto di partenza per avvicinare i ragazzi a questo genere letterario tutto particolare; suscitare curiosità per qualcosa che, nonostante si sia affermato da tempo, a scuola resta solitamente nell’ombra in favore di altri tipi di letteratura. Inoltre, se i ragazzi fossero accompagnati nel modo giusto verso questo genere, il valore educativo di cui parla l’autrice potrebbe concretizzarsi.

Autore: Federica Crovella

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