Scoprire il valore della rinuncia.

Per i cristiani, la quaresima è un momento di riflessione e di preparazione alla risurrezione di Gesù. è bello pensare a un “fioretto” per questi 40 giorni. Rinunciare a qualcosa non è mai semplice, a nessuna età. Per farlo bene è quindi necessario sapersi allenare fin da piccoli, con piccoli e semplici gesti.

Perché lo facciamo?

Per quanto possa essere difficile chiedere ai bambini di rinunciare a qualcosa, è importante riuscire a farli riflettere su che cosa questo significhi e sugli innumerevoli e semplici modi con cui, a piccoli passi, ci si può migliorare.

Che cosa si fa?

Materiale

Penne/pennarelli, post-it, fogli bianchi (meglio se di riciclo), forbici e colla, pongo e altri materiali con cui modellare degli oggetti.

Svolgimento

  1. Ad ogni bambino viene chiesto di creare un oggetto che rappresenti qualcosa cui non vorrebbe rinunciare.
  2. Ogni bambino, composto il proprio oggetto, lo depone al centro del cerchio, in uno spazio predefinito, scrivendo su un post-it di che cosa si tratta.
  3. Una volta che tutti avranno finito, ciascun bambino, a turno, potrà andare al centro e prendere per sé un oggetto a scelta (tranne il proprio).
  4. La rielaborazione finale può incentrarsi sulla rinuncia di Gesù a qualsiasi forma di ricchezza materiale per dedicarsi alla ricchezza dello Spirito.

Riflessione

  1. La rinuncia non sempre si limita a toglierci qualcosa, ma può innescare anche un circolo virtuoso per cui la rinuncia stessa diventa dono per gli altri.

Autore: Andrea Veneziani

You must be logged in to post a comment.